Di cosa si è parlato questo mese

Gennaio 2026: Pacific Drive, How Fish is Made, Ambrosia Sky e tanto altro ancora.

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Pacific Drive

Forse ogni titolo meriterebbe di avere almeno un articolo come quello di Kaile Hultner su Pacific Drive di Ironwood Studios: ovvero scritto dopo averlo trasformato prima in un’abitudine e poi in un’ossessione, avendolo giocato per più di 200 ore. (No Escape, 5 gennaio)

Persona 4

Il tema del mese su Eteo è il passare delle stagioni all’interno dei mondi videoludici: tra i tre articoli pubblicati (gli altri due sono su Animal Crossing e Harvest Moon) quello di Emily Price sul tempo trascorso in Persona 4 è il primo che dovreste precipitarvi a leggere. (Eteo, 8 gennaio)

Terminator 2D: No Fate

Il grande merito di Terminator 2D: No Fate di Bitmap Bureau non è tanto il rendere omaggio ai generi videoludici maggiormente in voga negli anni in cui il blockbuster di James Cameron arrivava nelle sale, quanto nel concedere a chi gioca la facoltà di dare alla trama alcune svolte che l’allontano da quella del film, mettendo in discussione le scelte fatte dai personaggi. È così che dovrebbero essere tutti i tie-in, scrive Garrett Martin. (A.V. Club, 10 gennaio)

Pathologic 3 (Fonte: press kit)

Pathologic 3

Pathologic 3 è il grande romanzo russo, quello di Gogol o Dostoevskij, ma in forma videoludica, scrive Andrei Pechalin. (Eurogamer, 15 gennaio)

Lösningen

Certe console non muoiono mai, così lo scorso anno è uscito un nuovo gioco per Game Boy, intitolato Lösningen e distribuito sia come cartuccia che come ROM per i tanti emulatori disponibili. Sviluppato con GB Studio, è ispirato a uno degli omicidi più famosi nella storia svedese recente: quello, ancora irrisolto, del primo ministro Olof Palme, ucciso il 28 febbraio del 1986 mentre tornava a casa con sua moglie dopo essere stato al cinema. È il ribaltamento del classico detective game: si gioca non per cercare di risolvere il caso ma per assicurarsi che rimanga irrisolvibile, raccogliendo prove al solo scopo di distruggerle o nasconderle. (The Swedish Games, 15 gennaio)

Popful Mail

Popful Mail è un RPG del 1991 molto semplice (sia il termini di difficoltà che di game design) e con un ritmo quasi arcade, e forse proprio in virtù di questo resta ancora oggi un gioco molto divertente, scrive Kerry Brunskill. (Kimimi The Game-Eating She-Monster, 16 gennaio)

How Fish is Made (Fonte: press kit)

How Fish is Made

How Fish is Made è un titolo gratuito apparso dal nulla su Steam nel 2022, che col tempo si è guadagnato un certo seguito e quindi uno status di culto. Si tratta di un’allegoria un po’ disgustosa, e di un gioco filosofico che parla di determinismo e controllo sul proprio destino mettendo chi gioca nei panni di una sardina, scrive Matthew Wilson. (Unwinnable, 16 gennaio)

Donkey Kong

Perchè Donkey Kong lancia barili? Potrebbe darsi per via di Braccio di ferro, ma anche essere una semplice coincidenza: Drew Mackie mette insieme tutto quello che c’è da sapere. (Thrilling Tales of Old Video Games, 20 gennaio)

Ambrosia Sky

Ambrosia Sky: Act One di Soft Rains all’inizio sembra l’ennesimo immersive sim a tema fantascientifico in cui ci aggiriamo all’interno di una base spaziale in cui qualcosa è evidentemente andato per il verso storto, ma, come nota Ava Ayers, diventa pian piano una riflessione sulla morte, l’immortalità e la fine che fanno i nostri corpi quando non siamo più in vita. (Gamesline, 21 gennaio)

The Seance of Blake Manor (Fonte: press kit)

The Seance of Blake Manor

Il nuovo gioco di Spooky Doorway ha una trama piena di riferimenti storici e spunti letterari, scrive Astrid Anne Rose. (Bullet Points, 21 gennaio)

Sailor Moon: Another Story

Guardando le schermate, Sailor Moon: Another Story sembrerebbe un JRPG carinissimo per Super Nintendo rivolto a chi amava quella serie. Giocandolo, si scopre un battle system incomprensibile e sbilanciato, da cui derivano o scontri che si concludono in un attimo o interminabili battaglie di logoramento: tutta colpa della diabolica formula matematica attraverso cui viene determinato il danno. (Rinowase Down The River, 22 gennaio)

Zen and Slow Games

Il libro di Víctor Navarro-Remesal, disponibile gratuitamente in PDF, contesta, come suggerisce il titolo, la nozione del videogioco come opera incentrata sull’azione e sulla velocità dei riflessi. (The MIT Press Reader, 22 gennaio)

Crime Scene Cleaner (Fonte: press kit)

Cleaning simulator

Perché pulire spazi virtuali? Stefano Caselli offre una panoramica e un’analisi teorica di un sottogenere dei job simulator molto interessante: il cleaning simulator. (Lo specchio scuro, 23 gennaio)

The Last Starship

Avere alle spalle un successo gigantesco come quello di Prison Architect non necessariamente ti facilita il lavoro, anzi può complicartelo, come racconta Mark Morris, uno dei fondatori dello studio Introversion Software a Lewis Packwood. (GamesIndustry.biz, 26 gennaio)

Final Fantasy V

Nathan Kelly esamina il singolare caso di un gioco che è stato considerato sia il migliore che il peggiore capitolo della serie. (Superjump, 26 gennaio)