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Clive Barker’s Undying
Questo mese ha compiuto 25 anni Clive Barker’s Undying: ripercorrerne lo sviluppo, come ha fatto James Nouch, permette anche di capire perché il protagonista somiglia a Robert De Niro. (Rock Paper Shotgun, 3 marzo)
Big Walk
Big Walk è la prossima scommessa di Panic, un publisher che negli ultimi anni, da Untitled Goose Game a Thank Goodness You’re Here! ha associato il proprio nome a giochi di grande personalità, ricorda Jay Peters. (The Verge, 9 marzo)
Fallout 3
Il terzo capitolo della serie di Bethesda è stato il primo ad avere dei canali radio che trasmettevano musica, ricorda Emma Kent. (Eteo, 12 marzo)
Perfect Tides: Station to Station
Meredith Gran ha scritto la versione videoludica dei grandi romanzi di formazione del nostro tempo, come quelli—pubblicati in Italia da Einaudi—di Elif Batuman, sostiene Josh Lambert. (Literary Hub, 13 marzo)

Esoteric Ebb
Secondo William Hughes Esoteric Ebb è ciò che succede quando si prova a calare Disco Elysium nell’universo fantasy e nelle regole di Dungeons & Dragons; e se l’operazione non riesce del tutto, è solo per eccesso—e non certo per mancanza—di ambizione. (A.V. Club, 13 marzo)
Marathon
Bungie ha ripreso una serie ferma da 30 anni per tirare fuori un nuovo gioco live service che è anche un altro extraction shooter: normale avvicinarlo con un po’ di timore, come ha fatto Kaile Hultner. (No Escape, 18 marzo)
Pokémon Pokopia
Nel nuovo spinoff della serie ci sono tanti pezzi di lore che però non servono ad approfondire la storia del mondo di gioco, ma solo a stabilire connessioni con altri titoli Pokémon, alimentando la nostalgia. (Bloomed Wings, 19 marzo)
Pathologic 3
Pathologic 3 si svolge interamente in retrospettiva: è una confessione e al tempo stesso una giustificazione a posteriori, raccontata mescolando la verità con la menzogna, e ricordando dettagli decisivi quando ormai è troppo tardi, scrive Grace Benfell. (Bullet Points, 25 marzo)

Sega
Riassumere più di mezzo secolo di una qualsiasi storia in un solo articolo è sempre complicato, ma Jahanzeb Khan ha provato a raccontare i primi 65 anni di Sega, dal Master System al film di Sonic passando per Earthworm Jim, Virtua Fighter, il Dreamcast, Shenmue e Daytona USA. (Superjump, 26 marzo)
Wolfenstein 3D
A dispetto del titolo Wolfenstein 3D non era realmente un gioco in tre dimensioni, e per questo motivo è un first-person shooter che può essere giocato con una sola mano, come nota Kyle Orland. (Ars Technica, 27 marzo)
Batman: Arkham City
Arkham City non è solo uno spazio di confino, scrive J.M. Henson, che rilegge il luogo più pericoloso di Gotham City alla luce di Gaza e di Sorvegliare e punire di Foucault. (Unwinnable, 27 marzo)
Retro Rewind
Se Retro Rewind ha venduto 100.000 copie in una settimana non è solamente perché è un buon simulatore, ma per l’effetto nostalgico del trovarsi negli anni Novanta—in un mondo ancora quasi del tutto analogico—a gestire un videonoleggio, spiega Dominik Diamond. (The Guardian, 27 marzo)